Redazione modello Dvr

01/06/2017

dvr

Definizione di valutazione dei rischi
Il Decreto Legislativo n. 81 del 9 aprile 2008 definisce compiutamente l’attività e l’obbligo giuridico di valutazione dei rischi come: la valutazione globale e documentata di tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori presenti nell’ambito dell’organizzazione in cui essi prestano la propria attività, finalizzata ad individuare le adeguate misure di prevenzione e di protezione e ad elaborare il programma delle misure atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza.

Documento di Valutazione dei Rischi: chi lo redige?

Il  DVR, acronimo di Documento di Valutazione dei Rischi, è la “carta di identità dei rischi” dell’azienda. Di fatto, il documento nasce dall’analisi dei rischi presenti in azienda, dovuti al tipo di attività effettuata, agli ambienti e agli eventuali macchinari utilizzati.

La normativa prevedere che il Datore di Lavoro, dopo aver effettuato la valutazione di tutti i rischi presenti nell’azienda , rediga il Documento di Valutazione dei Rischi, coadiuvato dal Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) da lui nominato e dal medico competente  (art 29, comma 1,  D. Lgs. 81/08). In realtà, solitamente il datore di Lavoro preferisce avvalersi della consulenza di un tecnico incaricato di un’azienda specializzata in Sicurezza sul Lavoro, che avendo maggiore esperienza in questo genere di analisi, saprà individuare tutti i rischi presenti in azienda, oltre che indicare le rispettive misure di intervento, per mettere in sicurezza gli ambienti

Responsabilità della valutazione dei rischi

 Ai sensi dell’art. 17 del Decreto 81/2008 il Datore di Lavoro deve effettuare la valutazione dei rischi in azienda sotto la sua responsabilità giuridica, senza possibilità di delegare a terzi tale responsabilità. Il datore di lavoro è tenuto ad effettuare la valutazione dei rischi ed elaborare il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR). La valutazione dei Rischi aziendali deve riguardare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari, tra cui:
– quelli collegati allo stress lavoro-correlato,
– quelli riguardanti le lavoratrici in stato di gravidanza,
– quelli connessi alle differenze di genere, all’età, alla provenienza da altri Paesi.
– quelli connessi alla specifica tipologia contrattuale attraverso cui viene resa la prestazione di lavoro.
In caso di costituzione di nuova impresa, il datore di lavoro è tenuto ad effettuare immediatamente la valutazione dei rischi elaborando il relativo documento entro novanta giorni dalla data di inizio della propria attività.

Contenuti minimi della valutazione dei rischi

Il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) deve contenere:
– una relazione sulla valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute durante l’attività lavorativa, nella quale siano specificati i criteri adottati per la valutazione stessa. La scelta dei criteri di redazione del documento è rimessa al datore di lavoro, che vi provvede con criteri di semplicità, brevità e comprensibilità, in modo da garantirne la completezza e l’idoneità quale strumento operativo di pianificazione degli interventi aziendali e di prevenzione;
– l’indicazione delle misure di prevenzione e di protezione attuate e dei dispositivi di protezione individuali adottati, a seguito della valutazione dei rischi;
– il programma delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza;
– l’individuazione delle procedure per l’attuazione delle misure da realizzare, nonché dei ruoli dell’organizzazione aziendale che vi debbono provvedere, a cui devono essere assegnati unicamente soggetti in possesso di adeguate competenze e poteri;
– l’indicazione del nominativo del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza o di quello territoriale e del medico competente che ha partecipato alla valutazione del rischio;
– l’individuazione delle mansioni che eventualmente espongono i lavoratori a rischi specifici che richiedono una riconosciuta capacità professionale, specifica esperienza, adeguata formazione e addestramento;

Archiviazione e data certa del Documento di Valutazione dei Rischi

Il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), redatto a conclusione della valutazione, deve essere custodito presso l’unità produttiva alla quale si riferisce la valutazione dei rischi e può essere conservato, nel rispetto delle prescrizioni contenute nel Decreto, su supporto informatico e deve essere munito anche tramite le procedure applicabili ai supporti informatici, di data certa o attestata dalla sottoscrizione del documento medesimo da parte del datore di lavoro, nonché, ai soli fini della prova della data, dalla sottoscrizione del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) o del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale (RLST) e del Medico Competente (MC), ove nominato.

Criteri di aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi

 La valutazione dei rischi deve essere immediatamente rielaborata nel termine di trenta giorni dalle rispettive causali:
– in occasione di modifiche del processo produttivo o della organizzazione del lavoro significative ai fini della salute e sicurezza dei lavoratori; – in relazione al grado di evoluzione della tecnica, della prevenzione o della protezione
– a seguito di infortuni significativi
– quando i risultati della sorveglianza sanitaria ne evidenzino la necessità.

La facoltà di sub delega del dirigente per la sicurezza
Il decreto permette al dirigente delegato, di delegare, a sua volta, previa intesa con il datore di lavoro, specifiche funzioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro alle medesime condizioni.
Il soggetto subdelegato non può, a sua volta, delegare le funzioni delegate.

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